Coast to coast

Al di la’
del fiume

Progetto territoriale
Valle del Tevere – Valle del Marecchia

Rimini Roma coast to coast

I fiumi come riscoperta di percorsi naturali per la rivalutazione degli ecosistemi e valorizzazione delle identità locali.

Le vie d’acqua come motore per la riqualificazione di ampie zone del territorio, come nuova linfa vitale per un turismo alla ricerca di nuovi spazi, che si relazionino con il contesto senza mutarlo, per un continuo scambio di esperienze e cultura. Corridoi verdi che recuperano spazi abbandonati, che raccontano storie sommerse.

Valmarecchia

Parlare o scrivere di un fiume, della sua storia e delle sue caratteristiche fisiche, porta, inevitabilmente, ad allargare il quadro delle riflessioni e a ragionare sui modi in cui lo stesso fiume interagisce con le dinamiche del territorio a cui appartiene.

Quello della riqualificazione fluviale è un tema ricorrente in molti dei progetti che stanno alla base d’interventi di trasformazione urbana e territoriale degli ultimi anni; purtroppo questi stessi interventi, il più delle volte, si traducono in progetti volti a ridisegnare il margine tra città e fiume evitando di intervenire altrettanto efficacemente sulla struttura urbano-territoriale e sul ruolo sociale ed economico dell’ecosistema fluviale.

Camminare, spostarsi a bassa velocità, permette di percepire in maniera diversa i paesaggi. Attraversare lo spazio in maniera consapevole consente di non essere visitatori occasionali: e’ un modo di abitare il paesaggio, di capirne le dinamiche e le caratteristiche. Per questo motivo, abbiamo deciso di risalire il corso del fiume Marecchia: siamo partiti all’alba e per quattro giorni abbiamo camminato fino alla sorgente. Il viaggio ci ha condotto attraverso luoghi sconosciuti, ci ha permesso d’incontrare persone, di raccogliere storie e di scoprire tradizioni di cui ignoravamo l’esistenza.

Il modello del fiume Maracchia

Il progetto Al di la’ del fiume interpreta l’asta fluviale del fiume Marecchia come una nuova “spina dorsale” per il territorio, un itinerario su cui sovrapporre diversi interventi di riqualificazione e di rilancio delle economie locali basate su nuove progettualità in ambito culturale, sociale e ambientale.
Il fiume diventa così una direttrice strategica per lo sviluppo e la riqualificazione su scala interregionale.

I filoni d’azione su cui poggia la struttura del progetto sono:
– l’agricoltura,
– l’attività estrattiva,
– le attività produttive d’eccellenza
– il turismo.

Il nostro lavoro propone inoltre, la costruzione di una direttrice di sviluppo est/ovest tra la costa adriatica e quella tirrenica. Una Greenway per il sistema fluviale Marecchia/Tevere.

Il Marecchia e il Tevere nascono l’uno a pochi chilometri dall’altro e, con il loro incedere verso il mare, ricalcano un’antica via romana utilizzata per i rapporti commerciali tra le due coste. Il progetto riflette sia sulle possibilità di collegamento fisico, sia sulle dinamiche culturali, sociali ed economiche che si snodano lungo questa nuova direttrice est-ovest.
Alla base di questo sistema vi è l’identità territoriale che nasce non dai confini amministrativi, ma dalle connessioni naturali, culturali, economiche e infrastrutturali.

Guardando al complesso sistema territoriale preso in considerazione, questa direttrice progettuale crea una connessione “dolce” tra i due corridoi costieri, alternativa e non antagonista alle direttrici consolidate della mobilità all’interno del territorio italiano.

Greenway e vie d’acqua

La greenway rappresenta un’occasione per ripensare i processi economici e sociali che caratterizzano i luoghi che attraversa e permette inoltre di riformulare e di generare nuove “connessioni” per il territorio. Rivalutare le vie d’acqua all’interno del territorio italiano, pensarle come una fitta rete di comunicazione sociale, culturale ed economica rappresenta l’obiettivo primario del progetto.
Il progetto territoriale Al di là del fiume nasce, quindi per capire e conoscere il territorio attraverso le sue dinamiche sociali, culturali ed economiche. Abbiamo utilizzato l’attività del camminare come strumento estetico di conoscenza dello spazio. Infatti, è camminando che l’uomo ha cominciato a costruire il paesaggio naturale che lo circonda.

Storicamente i riferimenti vanno dall’erranza paleolitica al nomadismo neolitico, da Dada al surrealismo, dal lettrismo all’Internazionale situazionista, dal minimalismo alla landart; tutte queste correnti, anche se in maniera differente, si sono interessate a questa pratica di percepire e interpretare il paesaggio.

Al di la' del fiume

Coast to coast

Camminare

Progetto territoriale

Progetto territoriale

Progetto territoriale

Progetto territoriale

Progetto territoriale

È ancora possibile scoprire una fetta di natura ancora intatta,
un frammento del nostro bel paese?

Si, sono i corridoi verdi che passano nel paese, i fiumi sono strade,
ora sinuose e labirintiche, ora rettilinee all’interno di una campagna
maestosa di boschi e di colture.

“Non invidiava le automobili, sapeva che in automobile si attraversa ma non si conosce una terra.
A piedi, …vai veramente in campagna, prendi sentieri e costeggi le vigne, vedi tutto.
C’è la stessa differenza che guardare un’acqua e saltarci dentro.”         

C.Pavese

Allestimento mostra fotografica

allestimento mostra

Pin It on Pinterest

WhatsApp